Visualizzazione post con etichetta enogastronomia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta enogastronomia. Mostra tutti i post

venerdì 8 ottobre 2021

AUTUNNO in Monferrato : la stagione del "bel vedere" e del "buon gusto"

Il
foliage e le brume autunnali dipingono il panorama rurale con spettacolari "effetti speciali" cangianti in ogni giornata e, dall'alba al tramonto, in ogni ora dello stesso giorno. Il calendario è scandito da molteplici appuntamenti "fissi" con le tradizioni, antiche e sempreverdi, ogni anno rinnovate al ritmo del ciclo vitale delle stagioni... 

I protagonisti principali di sagre pluricentearie e manifestazioni di nuova concezione sono molti saporiti e salutari prodotti agroalimentari autoctoni ed eno-gastronomici tipici del territorio: 
  • il  VINO NOVELLO, che si assaggia nelle giornate dell'estate di San Martino 
  • il TARTUFO BIANCO E NERO, che i trifolau portano ai banchetti dei mercati
  • il CARDO GOBBO, coltivato soprattutto a Nizza Monferrato e nei limitrofi terreni sabbiosi attorno al fiume Belbo
  • la BAGNA CAUDA, un piatto in cui il sapore delle verdure viene esaltato dall'intingolo bollente che amalgama aglio, acciughe e olio EVO che racconta delle origini del Monferrato nelle vicende storiche dell'antichità 
  • la FRICIA, ovvero il "fritto misto alla monferrina", una gustosa combinazione di frattaglie che dalla mensa popolare è assurta a piatto forte della tavola gourmet 
  • il BOLLITO MISTO con le carni di fassona, la razza bovina locale, che in particolare a dicembre e in occasione delle festività natalizie viene cucinato con i "pezzi" di bue grasso



Per assaggiare queste specialità nelle occasioni in cui vengono degustate in convivialità dai produttori locali insieme agli abitanti del territorio, il team Monferrato HospITALITY propone soggiorni di 3 giorni / 2 notti e vacanze di 1 settimana o 10 giorni in alcune residenze particolarmente emblematiche: il millenario CASTELLO DI FRASSINELLO, anche dimora del pluricentenario gelso "pozzAlbero"; la cascina di CANTINE VALPANE, che conserva una collezione di botti d'ogni epoca e un forno medievale; la LOCANDA DELL'ARTE, un palazzo rurale trasformato in art-hotel con camere e appartamenti confortevoli e centro benessere. 




CALENDARIO AUTUNNO 2021 / ANNO INTERNAZIONALE DELLA FRUTTA E DELLA VERDURA

link a pagine e siti dedicati agli eventi 

OTTOBRE

sabato e domenica 9-10 / Odalengo Piccolo - FIERA TUFO & TARTUFO

domenica 10 / Montiglio Monferrato - FIERA DEL TARTUFO / PREMIO CANE D`ARGENTO 

domenica 10 / Bergamasco - FIERA MOSTRA MERCATO DEL TARTUFO

sabato e domenica 16-17 / Mombercelli - FIERA DEL TARTUFO E DEI PRODOTTI LOCALI 

domenica 24 / Trisobbio - FIERA DEL TARTUFO DI TRISOBBIO

domenica 24 / Moncalvo - LXVII FIERA DEL TARTUFO DI MONCALVO

domenica 31 / Moncalvo - LXVII FIERA DEL TARTUFO DI MONCALVO

NOVEMBRE

sabato e domenica 6-7 / Cella Monte - SAGRA DEL TARTUFO BIANCO IN VALLE GHENZA 

domenica 7 / Nizza Monferrato - GIORNATA DEL TARTUFO E DEL CARDO GOBBO 

sabato e domenica 13-14 / Alessandria - SAGRA DI SAN BAUDOLINO

domenica 14 / Canelli - FIERA DI SAN MARTIN

domenica 14 / Murisengo - FIERA DEL TARTUFO / TRIFOLA D'OR

domenica 21 / Murisengo - FIERA DEL TARTUFO / TRIFOLA D'OR

domenica 21 / Canelli - FIERA DEL TARTUFO 

dal 21 al 28 / San Sebastiano Curone - FIERA NAZIONALE DEL TARTUFO BIANCO E NERO

weekend 26-28 / Asti e altre località - BAGNA CAUDA DAY 

domenica e lunedì 28-29 / Castenuovo Don Bosco - FIERA DEL TARTUFO / DI SANT'ANDREA

DICEMBRE

weekend 3-5 / Asti e altre località - BAGNA CAUDA DAY 

dal 5 al 12 / Moncalvo -  CCCLXXXIII FIERA DEL BUE GRASSO / SAGRA DEL BOLLITO






mercoledì 1 maggio 2019

RISO & ROSE 2019 : edizione policromatica

La kermesse anima i borghi del Monferrato, e della vicina Lomellina, con manifestazioni all'insegna dell’enogastronomia e del folclore: esposizioni, fiere, mercati, spettacoli,... moltissime iniziative che in tre fine settimana radunano la popolazione e richiamano visitatori dalle città del territorio e nelle sue vicinanze. Gli eventi in programma infatti sono occasioni, e nella serie in sequenza anche itinerari, per organizzare una classica gita in campagna in una galassia di paesi in pianura, immersi nella distesa di risaie che un tempo in questo periodo venivano allagate, e una costellazione di borghi in collina, circondati da vigneti e boschi e adornati di giardini. Un paesaggio bucolico in cui nella bella stagione sbocciano rose rosa, rosse, gialle, bianche,... di ogni tonalità e gradazione e che insieme alle corolle di tante altre piante ornamentali, ai grappoli di maggiociondolo e alle fioriture spontanee in prati, campi, frutteti e sottobosco punteggiano il luminoso e verdeggiante paesaggio primaverile della campagna con macchie di tutti i colori. Un panorama policromatico che i variegati eventi nel calendario Riso & Rose offrono l’occasione di ammirare e nell'edizione 2019 propongono con passeggiate ispirate all’Anno del Turismo Lento e itinerari negli orizzonti delineati dalla prospettiva artistica, i paesaggi dipinti dal celebre pittore Angelo Morbelli (cui sono dedicate una mostra in esposizione alla GAM di Milano fino al 19 giugno e una rassegna allestita fino al 29 settembre al Museo Civico di Casale Monferrato che inaugura sabato 18 maggio) e le opere di Gianni Colonna e dando l’opportunità di scoprire meravigliosi tesori della natura nascosti in antiche cascine e in ville e dimore storiche sommerse nella proverbiale “quiete della campagna”.
La kermesse rinnova antiche tradizioni comuni a tanti paesi italiani, e non solo, dove la ricorrenza delle calende di maggio, o calendimaggio, coincidente con quello della semina di orti e campi, veniva celebrata con riti propiziatori, processioni e pellegrinaggi nei luoghi di culto dedicati a Proserpina e santuari dedicati alla Madonna - come in Monferrato al Sacro Monte di Crea - e con balli e canti che ancora oggi risuonano nei motivi delle canzoni popolari ispirate a melodie e rime composte dai menestrelli, come il celebre Kalenda maya che comincia con il verso "Tanto gentil...", cioè l'ode dedicata a Beatrice del Monferrato da Rimbaud de Vacqueryas, il cavaliere crociato e trovatore provenzale che nel XII secolo (tra il 1190 e i primi anni del 1200) soggiornò a lungo nelle corti marchesato. 



calendario di MAGGIO 2019


domenica 5 ● Ponzano ~ la Passeggiata di giardino in giardino percorre un itinerario "ad anello" di circa 8 km su strade in collina e conduce ad alcune dimore storiche del borgo e nella sua frazione, Salabue

sabato e domenica 11-12 ● Rosignano ~ a celebrare il centenario della morte di Angelo Morbelli  sarà aperta al pubblico la sua dimora-atelier e verranno inaugurate l'esposizione Percorso Morbelliano, che presenta i quadri paesaggistici del pittore e i luoghi che ne hanno ispirato le raffigurazioni, e la mostra Tra Angelo e Rolando, che propone il confronto delle opere del figlio con un inedito del padre, celebre pittore capofila del divisionismo italiano 

domenica 12 ● Cella Monte ~ la serie di eventi intitolata Le Colline sono in fiore propone una passeggiata lungo il sentiero 754, il cui percorso a tema Dipinti, rose e vigne sarà illustrato dalle guide con quadri di Gianni Colonna e mappe dei roseti antichi e classici, e il concorso Angolo Fiorito, in cui i partecipanti si sfideranno nella realizzazione di ambientazioni composte con i fiori.  

domenica 12 ●Castell'Alfero ~ sarà aperto al pubblico il magnifico Roseto della Sorpresa, collezione di piante selezionata dal professor Piero Amerio, che in 30 anni ha raccolto e piantato nel giardino incastonato nel bosco della tenuta quasi 100 specie delle oltre 150 rose catalogate nei testi botanici, in particolare le preziose varietà di Rosa gallica  e rose originarie orticole da giardino europee create prima delle ibridazioni con il germoplasma cinese

sabato e domenica 18-19 ● Coniolo ~ nel programma di Coniolo Fiori spicca la rinomata esposizione di rose nell'ambito del tradizionale mercato di sementi, piante e accessori per giardinaggio e orticoltura verrà presentata la rosa Eos ibridata per l'occasione 

sabato e domenica 18-19 ● Mirabello ~ le date di Folkèbello Street Festival propongono la degustazione di specialità street-food kmZero e De.Co., spettacoli di acrobati e concerti di musica folk, e non solo

domenica 19 ● Gabiano ~ sarà aperto al pubblico il castello, il cui parco impreziosito da un labirinto di bosso

domenica 19 ● Camino ~ nella giornata intitolata Domenica di relax saranno proposti in degustazione molti piatti tipici, tra cui il risotto panissa e il dolce De.Co. del paese, e musica folcloristica e in mattinata si svolgerà il convegno sul tema “Agricoltura del Monferrato collinare, opportunità e prospettive” 



mercoledì 10 aprile 2019

Memorie e souvenir del conte "gira-mondo"

Figlio del conte Pio Gerolamo Vidua (1748-1836), che è stato il primo segretario di Stato per gli affari interni nel primo ministero della Restaurazione del Regno di Sardegna, CARLO VIDUA nacque il 28 febbraio 1785 a Casale Monferrato, dove trascorse l'infanzia, visse l'adolescenza a Torino e da giovane soggiornò a lungo "all'estero" - nel 1809 a Nizza e in Provenza, quindi a Milano, Firenze e Roma  e nel 1814 e 1815 a Parigi - e dal 1818 in poi ha viaggiato continuamente. Cominciò con un tour nell'Europa del Nord, andando in Inghilterra, Germania, Danimarca, Svezia e Finlandia e arrivando in Russia, dove si soffermò a San Pietroburgo e Mosca e, percorrendo il Caucaso, la Crimea, l'Asia Sud-Occidentale e il Medio Oriente, raggiunse l’Egitto e arrivò in Terra Santa, quindi si diresse ad Atene e in Attica e, dopo una sosta a Tunisi, una a Marsiglia e un’altra in Provenza, si spinse in America, dove visitò gli Stati Uniti, il Canada e il Messico, e infine in India, Cina e Indonesia. Per l’aggravarsi della cancrena a una gamba, provocata dall’ustione che aveva contratto avvicinandosi alla bocca di un vulcano attivo dell’isola di Celebes (Sulawesi), il 25 dicembre 1830 morì mentre navigava, diretto ad Ambon, capoluogo dell’arcipelago delle Molucche. La sua salma è sepolta nella chiesa di San Maurizio, una frazione di Conzano, in Monferrato, la "patria" del conte gira-mondo...

Riferimenti nell'epistolario di Luigi Canina e nella raccolta di biografie "degli italiani illustri" pubblicata nel 1836 da Emilio de Tiepaldo (1785-1878) attestano che Carlo Vidua si interessò di architettura e giardinaggio e progettò gli interventi di ristrutturazione delle tenute di famiglia in Monferrato, a Conzano e a San Maurizio di Conzano, che al proprio concittadino ha dedicato una casa-museo nell'elegante palazzina al centro del borgo, un edificio il cui impianto originario risale al XV secolo e che nel XVIII secolo venne abbellito con un loggiato e i cui interni furono adornati con affreschi eseguiti dal pittore Antonio Ivaldi detto il Muto (1810-1885),  tra cui spicca la serie che decora il salotto "cinese", una panoramica di paesaggi e scene bucoliche di paesi orientali, come quelli ammirati dal conte Vidua nel suo ultimo viaggio...  


Dell'istruzione di Carlo Vidua, a 4 anni rimasto orfano della madre - Marianna Gambera (1766-89), si occuparono don Giuseppe Mortara, suo precettore, e il padrino di battesimo del piccolo conte, il canonico Ignazio De Giovanni (1729-1801), la cui straordinaria collezione di manoscritti e libri è ora conservata nella stupenda Biblioteca del Seminario della cittadina. Il padre avrebbe voluto che il proprio unico figlio maschio intraprendesse la sua stessa carriera e al compimento dei 14 anni condusse il ragazzo a Torino per avviarlo agli studi in giurisprudenza, ma Carlo Vidua aveva altre inclinazioni: preferiva le belle arti e frequentava un gruppo di giovani intellettuali, tra cui Cesare Balbo (1789-1848), Roberto d’Azeglio e Santorre di Santarosa, che formavano l'Accademia dei Concordi, un "circolo" ispirato agli ideali libertari dell'indomito poeta e drammaturgo Vittorio Alfieri (1749-1803), nato ad Asti, perciò monferrino come il conte di Conzano. Inoltre, ricalcando le orme del nonno materno, Carlo Vidua volle fare esperienze di viaggio: nel 1809 soggiornò a Nizza e in Provenza, negli anni seguenti a Firenze, Roma, Milano e poi a Parigi, proprio nei periodi cruciali del 1814 e del 1815, quando Napoleone Bonaparte venne destituito ed esiliato e riaccolto dopo la fuga dall'isola d'Elba. I rivolgimenti politici a cui aveva assistito fecero maturare in lui la scelta decisiva: conoscere le grandi meraviglie del mondo e capire i prodigiosi cambiamenti della sua epoca. Cominciò l'impresa facendo un tour nell'Italia Settentrionale, un percorso "disegnato" ad anello intorno agli 8 grandi laghi alpini, e dal 1818 si avventurò alla scoperta di paesaggi, architetture e civiltà di ogni paese della Terra. Stimato dal celebre geografo e naturalista Alexander von Humboldt (1769-1859), che definì il "collega" esploratore un libero pensatore, Carlo Vidua fu un sociologo ed etnografo ante litteram, un acuto osservatore e analista delle società a lui contemporanee e un lungimirante collezionista di reperti antichi. In particolare, convinse il re sabaudo ad acquistare gli antichi oggetti egiziani raccolti dal console francese a Il Cairo e così, con l'acquisizione, a Torino giunse la prima dotazione del Museo Egizio, una delle maggiori e più importanti al mondo. Da ogni luogo, Carlo Vidua spediva a casa casse ricolme di oggetti che comprava o gli venivano regalati, inoltre di libri, giornali e riviste che documentavano la storia e la realtà dei luoghi che aveva raggiunto e i taccuini con le sue annotazioni, i suoi diari di viaggio... Ma la morte, improvvisa e prematura, non gli ha permesso di rielaborare i propri appunti e catalogare gli oggetti e documenti che aveva raccolto con tanta cura. I suoi eredi, il padre e i cugini Luigi e Clara Leardi, li hanno affidati in custodia al comune di Casale Monferrato e all’Accademia delle Scienze di Torino, dove nel 1833 venne registrata la donazione di «libri, codici manoscritti, oggetti di storia naturale, armi antiche e moderne, anticaglie e simili cose raccolte ne’ suoi lunghi viaggi dal conte Carlo» e a cui nel 1840 l'ultimo erede della famiglia Vidua consegnò oltre 1200 volumi di opere a stampa e manoscritte riguardanti il Messico, gli Stati Uniti d’America, le Filippine e la Cina, disegni, mappe, ritratti, giornali e oggetti sugli usi e costumi di vari popoli e il «rimanente de’ libri raccolti, e de’ manoscritti compilati ne’ suoi lunghi viaggi dal conte».


Una vita in viaggio, dal Monferrato all'Estremo Oriente, la mostra allestita al Museo Civico di Casale Monferrato, dove è in esposizione per tutto il 2019, e presentata con studi biografici curati dallo storico Roberto Coaloa, mette in risalto lo spessore e la poliedricità della figura del monferrino gira-mondo, che è stata "riscoperta" da Maria Palumbo Sormani, come Carlo Vidua una viaggiatrice curiosa e una collezionista di oggetti d'artigianato e antiquariato di ogni epoca e civiltà. Raccolte che la ricercatrice espone alla galleria dell'art-hotel LOCANDA DELL'ARTE di Solonghello, dove nel 2009 ha presentato originali d’epoca e riproduzioni dei memorabilia che l'esploratore monferrino conservò dal viaggio in Terra Santa e nel 2013 le proprie uova pasquali russe, pubblicando i cataloghi che illustrano e descrivono gli oggetti e alcuni reperti custoditi nei depositi museali del Monferrato - tra cui i preziosissimi doni che il conte di Conzano ricevette dallo zar di Russia - e fino ad allora non ancora mostrati al pubblico. 




Il menu del ristorante alla LOCANDA DELL'ARTE per il pranzo di Pasqua 2019 amalgama i sapori tradizionali della cucina tipica monferrina con aromi esotici, che narrano di tante vicende storiche e antiche leggende del Monferrato: le "grandi imprese" dei suoi marchesi, cavalieri e avventurieri, le fantastiche peripezie di un suo pastore, i viaggi e le esplorazioni del "suo" conte Carlo Vidua...

domenica 24 marzo 2019

Il "cartellone" della primavera nell'Anno Internazionale delle Lingue Indigene

Il format TAVOLE A TAVOLA ~ la cucina tradizionale “a regola d’arte” presenta in esposizione la collezione di disegni dell’artista Cecilia Prete che illustra le ricette raccolte dal gastronomo Luigi Bruni nei libri della serie PIATTI ALESSANDRINI pubblicata dalla Società Cooperativa VICOLO DEL PAVONE Edizioni di Castelnuovo Scrivia e, in consultazione, una copia del volume ATLANTE STORICO ALESSANDRINO edito dal Gruppo De Agostini per la Fondazione C.R.A.. 
La mostra e gli eventi conviviali nella sua "cornice" sono proposti in località e location emblematiche e, come l'anno scorso all’insegna dell’Anno del Cibo Italiano e nei programmi europei Giornata della Creatività Artistica e Anno del Patrimonio Culturale, delineano un percorso culturale che focalizza l'attenzione dei partecipanti su argomenti di attualità: nel 2019 il ciclo di iniziative è svolto sul tema CUCINA TERRITORIALE E LESSICO DIALETTALE e incluso nel calendario dell’Anno Internazionale delle Lingue Indigene coordinato da UNESCO.

Uno dei più antichi del Monferrato, il Castello di Frassinello nel Medioevo era una corte dei marchesi aleramici in cui si svolgevano assemblee e processi e nel Rinascimento una dimora dei conti Sacchi-Nemours, che ne hanno abbellito le sale, le stanze e la chiesetta con stupendi affreschi. In occasione di Golosaria in Monferrato, sabato 30 marzo dalle 11 alle 19 il pubblico potrà accedervi a ingresso libero e nei suoi interni partecipando alle visite guidate con degustazione (gruppi alle 11 e alle 15 / € 10 a persona ~ informazioni e prenotazioni: tel. 349.6447343).  Alle bancarelle del mercato allestito nel cortile, in caso di maltempo sotto il porticato, artigiani, aziende e associazioni locali presenteranno le proprie produzioni, realizzazioni e attività. Nel salone ricevimenti saranno in mostra alcune opere della collezione Tavole a Tavola e alle h 17 si svolgerà una performance E BON !: poesie e racconti in dialetto monferrino saranno recitati da Annita Della Valle e la cantante e musicista Simona Colonna eseguirà alcuni brani del proprio repertorio in dialetto piemontese mentre lo staff servirà ai tavolini la tradizionale merenda sinoira (consumazione non obbligatoria ~ bicchiere di vino o succo, piatto “salato” e piatto “dolce” / € 15 cad. - prenotazioni: 345.0674035).
Dal 31 marzo al 28 aprile la mostra TAVOLE A TAVOLA sarà in esposizione nelle sale del presidio di Castello Bolognini di Sant’Angelo Lodigiano, visitabili dal pubblico nei giorni di apertura dei Museo d’arte e d’antiquariato Morando Bolognini, Museo di Storia dell’Agricoltura e Museo del Pane. Un monumento nazionale, il maniero è gestito dalla Fondazione Bolognini, uno storico centro di ricerca italiano dedito all’innovazione nei campi dell'agricoltura che vi ha sede e lo custodisce, è stato edificato nel XIV secolo come fortilizio. Da Beatrice della Scala Visconti venne adibito a propria dimora estiva e abbellito e dal XV al XX secolo è stato il castello dei conti Bolognini Attendolo Sforza, il cui capostipite Matteo Mazzagatti detto “il Bolognino” fu un innovatore dei sistemi di agricoltura. Vi hanno soggiornato Giacomo Casanova e Leonardo da Vinci, che vi risiedeva per studiare la circolazione dell'acqua nel Lambro e progettare canali allora impiegati per il trasporto di prodotti agricoli a Milano (Navigli) e tuttora per l'irrigazione dei campi nelle zone comprese in passato nel Ducato di Milano e nel marchesato del Monferrato, oggi nelle regioni Lombardia e Piemonte e province di Alessandria, Lodi, Mantova, Milano, Pavia, Novara, Vercelli... la Pianura Padana che prima era di paludi e brughiere e le opere di bonifica e irrigazione dei terreni hanno reso rurale.

A TAVOLA CON LEONARDO

L’esposizione della collezione TAVOLE A TAVOLA a Castello Bolognini verrà inaugurata domenica 31 marzo: il pubblico potrà accedere alle sale del presidio di Castello Bolognini a ingresso libero dalle 15,30 e nei musei con visite guidate alle h 15 e 16 (informazioni e prenotazioni: tel. 0371.211140/41). Alle 16,30 sarà proposto il consueto rinfresco che allieta gli eventi culturali, per l’occasione svolto come la tradizionale merenda sinoira che durante le lunghe giornate di lavoro nella bella stagione i contadini consumavano in convivialità nei campi e nelle aie delle cascine, ciascuno portando ciò di cui disponeva in dispensa e cantina. Saranno così presentate alcune specialità eno-gastronomiche lodigiane e alessandrine e, in omaggio a Leonardo da Vinci, un vino e un formaggio di cui il “genio” aveva conoscenza e ha lasciato testimonianza: il malvasia e il montébore, rispettivamente dell’azienda vinicola Casalone di Lu Monferrato del caseificio Vallenostra della Val Borbera. A rappresentare i territori alessandrini saranno inoltre: pane grosso di Tortona prodotto con farine del Consorzio San Pastore, grissie e grissini del Monferrato, muletta e salame cotto del salumificio Miglietta di Madonnina di Crea, prodotti caseari e uova della Val Bormida della Centrale del Latte di Alessandria e Asti, pesti di verdure e dolci alle nocciole di Mangè di Casale Monferrato. 


Per l'occasione, accompagnandosi al liuto il musicista Massimo Marchese interpreterà i rebus musicali composti da Leonardo da Vinci: Amore la sol mi fa remirare, sol la mi fa sollecita ● Sol la fè mi fa sperare ● L'amore mi fa sollazzare

Per favore non invitatemi a fare apericena, non ci verrò... Non è questione di dieta, è che io voglio fare solo  MERENDA SINOIRA 
Cos’è? Blasfemi e ignoranti…
quando il tempo era ancora scandito dalle campane ... quando si lavorava fino a quando faceva scuro, verso le 18-19 ci si fermava per uno spuntino e per raccontarsi i fatti del giorno - Beppe Gandolfo


CUCINA TERRITORIALE E LESSICO DIALETTALE
Il ciclo di eventi conviviali TAVOLE A TAVOLA ispirati da parole-chiave in dialetto monferrino debutta con iniziative incluse nel calendario dell'ANNO INTERNAZIONALE DELLE LINGUE INDIGENE e non casualmente ambientate nella "cornice" di due meravigliosi castelli, luoghi emblematici della storia e cultura di molte località italiane, in particolare nella provincia di Alessandria e a Sant'Angelo Lodigiano.


MERENDA SINOIRA with 

martedì 25 dicembre 2018

Il NATALE in Monferrato


In Monferrato l'esposizione di presepi è una tradizione molto vitale e che si rinnova per iniziativa dell'Associazione Mirò, che presenta la rassegna PRESEPI IN VALCERRINA, un'itinerario guidato alle installazioni e agli eventi che animano le suggestive rappresentazioni della Natività in una "costellazione" di antichi borghi del territorio. 

Un personaggio caratteristico del presepe è il pastore raffigurato con un agnello sulle spalle e sotto il braccio la piva (zampogna o cornamusa), in Monferrato identificato con Gelindo, protagonista della Divota Cumedia, antica rappresentazione teatrale nella cui trama si fondono, e confondono, la recitazione dei misteri sacri e la narrazione di un mistero buffo. Il suo racconto infatti descrive le peripezie di un pastore burbero e "sempliciotto" che, partito dal Monferrato per il censimento in Palestina, lungo la strada incontra Maria e Giuseppe, li aiuta a trovare rifugio nella capanna di Betlemme e, nel duplice ruolo di soccorritore e testimone, assiste alla nascita del Bambin Gesù. Dell'autore non si sa nulla, mentre è certo che il testo originale della Divota Cumedia è medievale e, tramandato oralmente , veniva messo in scena per rappresentare il miracolo descritto dai Vangeli e quello compiuto da San Francesco d'Assisi a Greccio nel 1223 e da allora raffigurato con il presepe. 


Proprio la pietanza principale del menu di Natale in Monferrato sono gli agnolotti, piatto tipico che raffigura la cucina locale nella mostra itinerante TAVOLE A TAVOLA, il programma culturale che rappresenta l'Italia nell'IY2019 - ANNO INTERNAZIONALE DELLE LINGUE INDIGENE. Infatti la denominazione dialettale della specialità monferrina è emblematicamente riferita a tradizioni locali collegate alle attività pastorizie, l'allevamento di ovini e la transumanza, in antichità e tuttora praticate nei territori alessandrini. Il mirabolante arrivo del pastore Gelindo in Terra Santa allude anche a vicende storiche avvenute tra il XII e il XIII secolo nel Regno di Gerusalemme, dove i marchesi del Monferrato furono protagonisti di eventi narrati da menestrelli e cantastorie che, nella stessa epoca in cui si cominciò a rappresentare la Divota Cumedia, raccontavano le gesta dei leggendari cavalieri del ciclo arturiano, la cui più antica raffigurazione è una serie di affreschi dipinta in un salone del castello di Frugarolo.
Dal Monferrato la Divota Cumedia si è diffusa in tutto il Piemonte, dove si iniziò a trascriverne il testo dal XVII secolo. La sua recitazione è documentata in materiali storiografici del XIX secolo, in particolare nello studio del 1896 di uno storico della letteratura italiana, il veneziano Rodolfo Renier, che ne ha confrontate due versioni, una alessandrina e una monferrina, e in un saggio pubblicato nel 2001 dall'etnomusicologo Roberto Leydi. Oggi viene interpretata da varie compagnie teatrali locali, ad Alessandria con uno spettacolo messo in scena al Teatro San Francesco, nel 2018 alla 94ª edizione, con la consueta introduzione della tradizionale businà, una composizione satirica sui fatti accaduti nel corso dell'anno.

 

venerdì 16 febbraio 2018

Tante idee buone in bella mostra

Congruentemente all’impegno assunto con la partecipazione al 2017  - Anno Internazionale del TURISMO SOSTENIBILE, in cui UNWTO e UNESCO hanno delineato prospettive e obiettivi del TURISMO CULTURALE, nel 2018 - ANNO DEL CIBO ITALIANO il circuito di PMIter promuove un’iniziativa che esalta gusto del bello e sapienza del buono nel Monferrato: l'esposizione di una raccolta di opere artistiche che esprime compiutamente il binomio di belle arti e buona cucina, dal 3 MARZO al 3 GIUGNO a Solonghello nella galleria dell’art-hotel LOCANDA DELL’ARTE.
Espressione compiuta del “binomio” BELLE ARTI e BUONA CUCINA, elementi fondamentali e distintivi delle offerte di TURISMO CULTURALE nelle regioni italiane, la raccolta delle TAVOLE di CECILIA PRETE per i ricettari di Luigi Bruni viene presentata al pubblico per la prima volta nella cornice di una dimora d’epoca incastonata in un “piccolo”, minuto borgo antico del Monferrato e dal 2007 trasformata in LOCANDA DELL’ARTE, hotel 4* con ristorante e centro benessere dove in ogni stanza, sala e spazio, anche all’aperto, è in esposizione permanente la collezione di MARIA PALUMBO SORMANI, costituita da sculture, pitture, serigrafie, stampe e fotografie di “grandi” esponenti dell’arte contemporanea. E così, con l’allestimento all’art-hotel nel 2018 - ANNO DEL CIBO ITALIANO, la mostra offre al pubblico l’opportunità di ammirare, e gustare in luogo e modo ideali, la produzione artistica locale, delle cui specificità CECILIA PRETE è interprete come artista e come docente e promotrice di laboratori, rassegne, concorsi e iniziative, e le tipicità gastronomiche territoriali, delle cui specialità LUIGI BRUNI è esperto come chef, anche docente di tecnica di cucina, e come storico della gastronomia, curatore di una rubrica per il quotidiano La Stampa e autore di guide edite da Slow Food e di numerosi ricettari. Inoltre, di partecipare con coinvolgimento attivo ad attività che interpretano e danno svolgimento ai temi del 2018 - Anno Europeo del PATRIMONIO CULTURALE e al programma nazionale Anno del CIBO ITALIANO.



Per iniziativa dall’art-hotel e dalla casa editrice realizzata insieme al circuito di PMIter MONFERRATO HOSPITALITY & HANDMADE e con all'associazione culturale DIRE FARE DISEGNARE di Casale Monferrato, nella “cornice” della mostra sono proposte occasioni di incontro con i suoi protagonisti. Opportunità date al fine di rendere partecipativo il coinvolgimento del pubblico nella visita all’esposizione in cui ammirare opere di produzione artistica locale dedicate alle tipicità gastronomiche che si possono gustare nel territorio, gli eventi sono organizzati come conviviali TAVOLE ROTONDE.

Causa maltempo, l'evento previsto in svolgimento sabato 3 MARZO in concomitanza con le celebrazioni della festa della donna, è stato rimandato al successivo incontro in programma nel calendario dell'iniziativa  pianificato nella giornata di

sabato 7 APRILE ● IN OCCASIONE DI GOLOSARIA MONFERRATO

La gallerista MARIA PALUMBO SORMANI invita gli ospiti a un incontro conviviale in cui la conversazione, aperta agli interventi del pubblico, è "intavolata" su un argomento ispirato dalla raccolta di opere artistiche in esposizione
● ARTE E CUCINA, BINOMIO “AL FEMMINILE”
CECILIA PRETE, autrice della raccolta di tavole in mostra, presenterà il proprio lavoro di raffigurazione iconografica delle ricette della cucina tipica alessandrina e monferrina.
I contributi di Laura Chiarello - presidente dell’Associazione Mirò di Villamiroglio, di Vittorina Maratelli - conduttrice della storica azienda agricola e associazione culturale Riso Maratelli 1914, e di Giovanna Ceccherini, esperta di ICH UNESCO Dieta Mediterranea, e gli interventi dei partecipanti offriranno testimonianze e spunti di riflessione sul ruolo tradizionale e attualmente svolto dalle donne nel tramandare valori, conoscenze e competenze, un’inestimabile patrimonio di eredità culturali immateriali che rende possibile la “concretizzazione” di tante produzioni artistiche e artigianali, in particolare la buona cucina territoriale nel 2018 celebrata dal programma nazionale ANNO DEL CIBO ITALIANO.

Per la cena all'art-hotel, è proposto un menu a tema
● ASSAGGI DI CONOSCENZA 
LUIGI BRUNI, autore delle ricette raffigurate nelle tavole in esposizione, in collaborazione con il Ristorante di Crea preparerà un menu speciale, appositamente studiato per offrire ai commensali la degustazione di una "collezione" di piatti della cucina territoriale e l'opportunità di assaporare le pietanze insieme alla loro storia e scoprendo il segreto della bontà delle ricette e degli ingredienti, le produzioni agroalimentari genuine e le antiche tradizioni del Monferrato.






clicca per il TUO 
POSTO alle tavolate 
> evento Facebook 
> ticket CENA


Il nostro patrimonio: 
dove il passato incontra il futuro 
In concomitanza con la Festa della Repubblica, grazie alla collaborazione di Novacoop, che ha generosamente fornito le stampe edite nel 2011 da Istituto Geografico De Agostini, ai visitatori della mostra verrà consegnata una copia de LA NASCITA DELLA REPUBBLICA E LA SUA COSTITUZIONE – IL TESTO INTEGRALE DELLA COSTITUZIONE E LE IMMAGINI DEL 2 GIUGNO 1946. 

In concomitanza con la tradizionale gita di fine anno scolastico, alunni e insegnanti della Scuola Secondaria di Primo Grado di Pontestura (AL) nella giornata di venerdì 1° giugno hanno fatto la consueta passeggiata in un percorso attraverso campi, vigneti e boschi e, raggiunto l’antico borgo di Solonghello, hanno visitato la mostra TAVOLE A TAVOLA in esposizione alla galleria di Locanda dell’Arte. All’iniziativa hanno partecipato tutte le classi dell’Istituto - un 90ina di alunni, a cui l’autrice delle opere in esposizione, la professoressa Cecilia Prete, ha illustrato la metodologia di realizzazione della raccolta e le tecniche per la composizione dei disegni. Al termine degli incontri didattici con l’artista, spiegando loro la  significatività dei temi emblematici del 2018 - Anno del Cibo Italiano e Anno Europeo dei Patrimoni Culturali, ai ragazzi sono state consegnate copie del Calendario Gastronomico curato dallo storico della cucina Luigi Bruni e della Costituzione italiana, di cui nell’occasione sono stati ricordati i principi sanciti negli Articoli 4 e 9.

TAVOLE A TAVOLA è un evento culturale di coinvolgimento partecipativo anche online sui social-media: nel diario Facebook, con schede in agenda ALEXALA, programma GOLOSARIA, repertorio BENI CULTURALI ONLINE e calendario ITALIVE 2018, inoltre condiviso tramite i social-network contrassegnato #TavoleATavola e con approfondimenti e contributi in vari blog 

TAVOLE A TAVOLA è un EVENTO in concorso per il PREMIO
assegnato in base al giudizio di una commissione di esperti e alle preferenze del pubblico 🙋 fino al 31 dicembre 2018

GRAZIE ❤ per il vostro sostegno  


in esposizione dal 3 MARZO 
fino al 3 GIUGNO 2018

tutti i giorni, anche festivi
in orario 10-12 e 14-19 

      INGRESSO LIBERO

all'art-hotel LOCANDA DELL'ARTE
via Asilo Manacorda 3
SOLONGHELLO - 15020 AL

INFO : tel. 0 1 4 2 . 9 4 4 4 7 0 - sito - email